Documenti: 58 , Mostrati: 21 - 40

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Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, A2790

Carta · 132 pp. · 23 x 17 cm · 1788

Statuta Capituli Ecclesiae Collegiatae sancti Ursicini
Il manoscritto cartaceo contiene gli statuti della chiesa di Saint-Ursanne. Sebbene nel titolo sia indicata la data del 1785, la copia è stata redatta tre anni dopo, nel 1788. Il copista Aloyse de Bilieux (1758-1830), membro del capitolo collegiale di Saint-Ursanne dal 1779, si è occupato della revisione degli statuti di questa istituzione e firma questa copia (p. 3). Precede gli statuti la dedica al principe-vescovo regnante, François Joseph Sigismond de Roggenbach (1782-1794), (pp. 5-6). (rou)

Online dal: 27.08.2026

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, A2829

Carta · 378 pp. · 30 x 22 cm · XVII secolo

Descrizione del castello di Angenstein
Il manoscritto cartaceo ripercorre la storia del castello di Angenstein, riproducendo i documenti, in particolare le lettere di infeudamento («Lehenbrief») in tedesco e in latino, risalenti al momento in cui il castello fu ceduto dal principe-vescovo di Basilea Melchior von Lichtenfels (1554-1575) al suo cancelliere Wendelin Zipper, nel 1557. Sul frontespizio (p. 3) figura una nota di possesso, «de Grandvillers avocat», che probabilmente si riferisce a Conrad de Grandvillers (1813-1880), ultimo membro di questa famiglia, diventata proprietaria del castello di Angenstein già dal 1751. Il manoscritto è rilegato in un bifolio di pergamena tratto da un manoscritto liturgico del XIV secolo. (rou)

Online dal: 27.08.2026

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, A3190

Carta · 416 pp. · 21 x 17 cm · inizio del XVIII secolo

Elogi dei santi della diocesi di Basilea
Il manoscritto cartaceo contiene gli elogi dei santi della diocesi di Basilea, elencati nell’indice (p. 6) che precisa, cosìcome il titolo (p. 5), che si tratta del quinto volume di tali lodi. Ad oggi non è stato identificato nessun altro volume di questo testo, né il suo autore. In base ad alcuni indizi testuali, il manoscritto potrebbe appartenere al clero di Delémont, come suggerisce ad esempio la descrizione della collocazione delle teche dei santi Germano e Randoaldo sull’altare maggiore di Saint-Marcel a Delémont. Le loro lodi servono a trarre insegnamenti morali fondati sull’Antico e sul Nuovo Testamento. Fieramente contrario alla Riforma protestante, li integra con discorsi proselitistici, ad esempio a favore del culto delle reliquie. Il manoscritto si conclude con un inno poetico sul nome di Gesù (pp. 401-412) e l’ufficio in francese di s. Marcello (pp. 413-415). (rou)

Online dal: 27.08.2026

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, A3229

Carta · 90 pp. · 17 x 11 cm · 1771

Storia di s. Pacifico e estratti dagli annali del collegio di Porrentruy
Il sottile fascicolo cartaceo contiene due testi diversi, trascritti dalla stessa mano ed entrambi tratti dagli annali del collegio di Porrentruy. Il primo racconta la traslazione di s. Pacifico a Porrentruy il 5 novembre 1679 e i miracoli legati alla sua venerazione, elencati per anno fino al 1753 (pp. 3-22). Questo santo, le cui ossa furono prelevate dalle catacombe romane, deve il suo nome alla conclusione della pace di Nimega nel 1678-1679 (p. 7). Per quanto riguarda i miracoli da lui compiuti, essi riguardano essenzialmente i bambini con difficoltà a camminare. Il secondo testo riporta estratti dagli annali del collegio di Porrentruy, tra il 1763 e il 1771. Inserito dopo numerose pagine bianche, è stato rilegato al contrario (pp. 90-78). Questo quaderno costituisce la parte finale mancante dei due volumi degli Extraits des Annales de Porrentruy (MP 4-1 e MP 4-2), copiati dalla stessa mano. (rou)

Online dal: 27.08.2026

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, A3236

Carta · 138 pp. · 25 x 21 cm · XVIII secolo

Materiali storici riguardanti la diocesi di Basilea
Il manoscritto su carta contiene diversi testi in tedesco relativi alla storia della diocesi di Basilea: in primo luogo l’elenco dei vescovi di Basilea, da Giustiniano a Johannes Conradus di Reinach-Hirtzbach (pp. 7-20), poi quello dei membri del capitolo della cattedrale (pp. 21-58), nonché la storia di questa diocesi nel periodo in cui la sua sede era situata ad Arlesheim (1678-1792; pp. 61-119). Una copia identica di quest’ultimo testo si trova nel manoscritto A3237 (pp. 81-148). All’inizio di questo manoscritto sono dipinti gli stemmi di Reinach (p. 2), riprodotti anche nell’armoriale dell’antica diocesi di Basilea (A3754, f. 82r), accanto a uno stemma che resta da identificare (p. 3). (rou)

Online dal: 27.08.2026

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, A3237

Carta · 246 pp. · 22 x 17 cm · XVIII secolo

Materiali storici riguardanti la diocesi di Basilea
Il manoscritto cartaceo contiene diversi testi in tedesco, tra cui un elenco dei vescovi della diocesi di Basilea che va da Giustiniano a Giovanni Corrado di Roggenbach (pp. 12-77), completato in seguito con i nomi dei vescovi successivi, fino a Simone Nicola di Montjoie d’Hirsingue (pp. 118, 147-148). Accanto ai loro nomi figurano i rispettivi stemmi disegnati a sanguigna direttamente sul manoscritto o su vignette che vi sono state incollate (ad esempio, p. 27). Il testo che segue, identico a quello del manoscritto A3236 (pp. 61-119), tratta della storia della diocesi di Basilea nel periodo in cui la sua sede era situata ad Arlesheim (1678-1792; pp. 81-148). Completano questo manoscritto l’elenco dei prevosti (pp. 149-155) e quella dei canonici della cattedrale di Basilea dal 1024 al 1722 (pp. 157-235). La dedica riportata all’interno della coperta anteriore indica che questo manoscritto fu donato nel 1813 dai cappuccini di Dornach, con il consenso del padre provinciale. (rou)

Online dal: 27.08.2026

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, A3245

Carta · 174 pp. · 36 x 23 cm · intorno al 1800

François Xavier Ertel, Catalogue des Seigneurs Evêques de Bâle; Notizie storiche, cronologiche e geografiche della diocesi di Basilea
Il manoscritto cartaceo contiene innanzitutto il catalogo dei vescovi di Basilea redatto da padre Ertel, premonstratense di Bellelay (pp. 17-95). Segue una lunga serie di note storiche e geografiche sulla diocesi di Basilea (pp. 97-172), raccolte dal decano Hennet di Delémont e da suo nipote, l’abate Serrasset di Delémont, che costituiscono il contenuto della loro opera, L'abeille du Jura ou Recherches historiques, archéologiques et topographiques sur l'ancien évêché de Bâle (Neuchâtel, Imprimerie de Petitpierre, 1840-1841, 2 vol.). Il manoscritto è dedicato a Louis Joseph Joliat (1774-1829), all’epoca consigliere di prefettura a Colmar (p. 8). (rou)

Online dal: 27.08.2026

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, A3248

Carta · 112 pp. · 21 x 17 cm · prima del 1752

Nicolaus Gerung, Epitome Episcoporum Basiliensium; estratti da diverse cronache sulla diocesi di Basilea
Nicolaus Gerung, noto anche come Blauenstein (ca. 1410-1478), è considerato il primo storico della diocesi di Basilea. Segretario del vescovo Jean de Fleckenstein, redasse una cronaca dei vescovi di Basilea tramandata da questo manoscritto su carta del XVIII secolo, che servì a Johann Heinrich Brucker per la sua opera Scriptores rerum Basiliensium minores, pubblicata nel 1752 (p. 3, nota a piè di pagina). Copiato a piena pagina, gli ampi margini ospitano note aggiuntive, in particolare bibliografiche, nonché il disegno a inchiostro degli stemmi dei vescovi successivi (ad es. p. 8, 9). Poiché l’elenco dei vescovi (pp. 3-28) arriva fino a Christophe d’Utenheim (1502-1527), si tratta quindi della cronaca ampliata di Gerung. Dopo questa sintesi storica seguono una serie di estratti più o meno lunghi tratti da cronache contemporanee, come quella dei domenicani di Colmar (pp. 31-45) o di Matthias von Neuenburg (pp. 46-60). La parte finale del manoscritto presenta alcune vite di santi tratte dal breviario di Basilea, quali Imier, Germano o Fridolino. (rou)

Online dal: 27.08.2026

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, A3249

Carta · 296 pp. · 19 x 13 cm · fine del XVIII secolo

P. Voisard, Histoire des Evêques de Bâle jusqu’à nos jours
Secondo la annnotazione del 1957 di Victor Erard, professore di storia e latino alla Scuola cantonale di Porrentruy (p. 1), il manoscritto cartaceo è una copia de L’abrégé de l’histoire des évêques de Bâle di François Hubert Voisard (1749-1818). Rispetto alla copia datata 1781 (MP 10 / A3269), strutturata secondo uno schema di domande e risposte, il testo di questo manoscritto rinuncia alle domande per trascrivere solo le risposte. È copiato con cura a piena pagina, all’interno di un riquadro tracciato a inchiostro. Inoltre, la storia di ogni vescovo è preceduta dal proprio stemma disegnato a penna su carta, ritagliato, numerato (da 1 a 73, da s. Pantalus a Jean Conrad de Roggenbach) e incollato sulla pagina. Il manoscritto termina a metà di una frase, poiché la parte finale è andata perduta. (rou)

Online dal: 27.08.2026

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, A3263

Carta · 78 pp. · 20 x 16 cm · prima metà del XIX secolo e XVIII secolo

Successione dei vescovi di Basilea; Series dominorum, episcoporum, praepositorum, decanorum et canonicorum cathedralis ecclesiae Basileensis ; inventario del tesoro di S. Vincenzo di Berna
Composto da diversi fascicoli cartacei, questo manoscritto contiene innanzitutto l’elenco in francese dei vescovi di Basilea (pp. 7-15), da s. Pantalus (V secolo) a Joseph Antoine Salzman (1829-1854). Segue poi un secondo elenco in latino dei vescovi di Basilea, nonché dei prevosti, dei decani e dei canonici della cattedrale, dal 1502 al 1771 (pp. 23-45). Questo elenco è completato da un indice dei nomi dei membri del capitolo della cattedrale di Basilea (pp. 45-55). Si trova infine la copia del «Catalogue des ornements, reliques, images et revenus de Saint-Vincent de Berne» (pp. 62-71). Ampiamente diffuso nel XVII secolo, questo inventario del tesoro in francese esiste anche in tedesco (Bern, Burgerbibliothek, Mss.Mül.594 (68)) e in latino (pubblicato ad esempio in Jacobus Schueler, Hercules catholicus, Friburgo, 1651). (rou)

Online dal: 27.08.2026

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, A8954

Carta · 452 pp. · 21 x 17 cm · 1776

Appunti di François Xavier Ertel tratti dalle lezioni di teologia di padre Voirol
Il manoscritto cartaceo contiene gli appunti presi da François Xavier Ertel (1754-1828) durante le lezioni di teologia tenute da padre Grégoire Voirol (1751-1827) presso l’abbazia dei Premostratensi di Bellelay (pp. 9-407). Scritte prevalentemente in latino, queste note sono suddivise in sei trattati riguardanti Dio, l’uomo, la religione, la rivelazione, la vera Chiesa, la sua costituzione e il papa. Sono seguite da annotazioni complementari sulla penitenza e sul battesimo (pp. 409-446). Di proprietà di «Ed. Hornstein» (probabilmente il sacerdote Eugène-Nicolas-Edouard Hornstein (1826-1887), p. 3), l’opera fu donata nel 1906 dai suoi eredi ad Adrien Kohler, presidente della commissione della Scuola cantonale di Porrentruy, affinché fosse conservata nella biblioteca di tale istituto. (rou)

Online dal: 27.08.2026

Porrentruy, Bibliothèque cantonale jurassienne, A9653

Carta · 268 pp. · 21 x 17 cm · seconda metà del XVIII secolo

Consuetudini delle Annunziatine, sermoni e costituzioni delle Annunziatine
Il manoscritto cartaceo contiene una copia delle consuetudini delle Annunziatine (pp. 9-138; indice alle pp. 139-143), un ordine di canoniche regolari di Sant’Agostino, seguite da quattro lunghi sermoni (pp. 145-251), trascritti da una mano diversa, e dalle costituzioni per il convento dell’Annunciata di Porrentruy (pp. 253-260). Questo manoscritto è appartenuto a suor Marie Charlotte Ignace (p. 3). Nata Anne Suzanne Philippine Guyot de Malseigne (1758-1848), pronunciò i voti nell’ordine delle recluse dell’Annunciata nel convento di Porrentruy nel 1774 (cfr. A2598, p. 2-58). Il possesso di una copia del «Coutumier» da parte di questa suora risponde alla disposizione riportata all’inizio dell’opera, nella quale l’arcivescovo Antoine Pierre de Grandmont (1614-1698) raccomanda che ciascuna delle suore di questo ordine: «ne abbia delle copie nella propria camera» (p. 7). (rou)

Online dal: 27.08.2026

Schaffhausen, Stadtbibliothek, Gen. 10

Carta · 122 ff. · 21.5 x 14.5 cm · Schiaffusa · 1472

Heinrich Beck, Münchner Oswald, Christus und die sieben Laden
Questo manoscritto composito contiene tre testi in lingua tedesca. Il primo è una storia della Passione di Heinrich Beck, che era cappellano presso la chiesa cittadina di S. Giovanni a Sciaffusa. È tramandato esclusivamente in questo manoscritto e può essere datato al 1472 (nota dell’autore e del copista a c. 64r). Anche il secondo testo, il Münchner Oswald, è datato 1472. In versi, secondo la tradizione narrativa dei menestrelli, racconta del corteggiamento della sposa da parte del re Oswald di Northumbria. Il terzo testo, Christus und die sieben Laden, appartiene alla letteratura edificante del tardo Medioevo. (bos)

Online dal: 27.08.2026

Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 90

Pergamena · 35 ff. · 35.5 x 24 cm · Sciaffusa · XIV/XV secolo

Liber officii capituli
Il libro degli uffici del capitolo del monastero delle monache benedettine di S. Agnese a Sciaffusa contiene, oltre a un martirologio (martirologio di Usuardo), alla Regola di S. Benedetto e alle letture evangeliche per le domeniche e i giorni festivi, anche il necrologio del monastero con i nomi di 192 monache. Il volume, redatto intorno al 1400, è uno dei pochi manoscritti conservati del monastero di S. Agnese. (bos)

Online dal: 27.08.2026

Schaffhausen, Stadtbibliothek, Ministerialbibliothek, Min. 93

Pergamena e carta · 117 ff. · 22 x 15.5 cm · Germania sud-occidentale · XII secolo e seconda metà del XV secolo

Benedictionale, Exercitia spiritualia
Il manoscritto, composto da due parti, proviene dalla collezione di Michael Eggenstorfer, l’ultimo abate del monastero di Ognissanti di Sciaffusa. La prima parte risale al XII secolo e comprende un benedizionale e testi sulla confessione (Confessio generalissima). Oltre ad alcune iniziali con tralci vegetali di colore rosso, vi si trova anche una raffigurazione a tutta pagina, parzialmente colorata, della Crocifissione (fol. 22av). La seconda parte fu redatta nella seconda metà del XV secolo e contiene testi sulla devozione personale, tra gli altri di Gerardus de Zutphania, Petrus de Alliaco, Enrico di Langenstein e Guigo II il Certosino. Un indice dei contenuti al fol. 1r riporta anche il prezzo di acquisto. (bos)

Online dal: 27.08.2026

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1070

Carta · 533 pp. · 29 x 20.5 cm · 1389 e XV secolo

Prediche e trattati teologici
Il manoscritto cartaceo è una raccolta di prediche e trattati di epoche diverse, riuniti in un unico codice, al più tardi al momento della legatura. Quest'ultima risale all'ultimo quarto del XV secolo, come suggeriscono i ferri, quali l'agnus dei o il basilisco, che si trovano su legature realizzate ad Augusta. La copia della prima grande raccolta di prediche di questo manoscritto, datata 26 agosto 1389 (p. 292a), è nota con il titolo di Sermones socci, tradizionalmente attribuiti al cistercense Konrad von Brundelsheim. I sermoni seguono l'ordine dei santi (pp. 39a-292a), sono copiati su due colonne e introdotti da una semplice iniziale rossa. Il proprietario, «Ioh[hannes] Sunder, alias Sunher de Laugingen, plebanus in Wangen», ha lasciato il proprio nome all'inizio di questa parte. Seguono i Sermones de sanctis di Peregrinus de Oppeln (pp. 302-388), copiati a piena pagina da un altro scriba che realizza alcune lettere con cadelle (pp. 364-369). Il resto del manoscritto presenta un'intera serie di prediche interrotte da pagine bianche, e si conclude con tre trattati: Rudolphus Medicus, De benedictione aurae (pp. 505-506), Thomas Ebendorfer, Tractatus de superstitionibus quibusdam circa eucharistiae sacramentum (p. 507-518), e un trattato anonimo: «Incipit tractatus contra illorum oppinionem qui terrere nituntur predicatores ewangelicos, dicentes non esse licitum predicare ewangelium Sarracenis propter nigredines [sic] mortis periculum» (pp. 519-531). (rou)

Online dal: 27.08.2026

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1157

Carta · 385 pp. · 21 x 15 cm · XIV secolo

Prediche, exempla e testi medici
Risalente al XIV secolo, il manoscritto cartaceo contiene essenzialmente prediche per le domeniche (pp. 1-256), seguiti da quelli per le feste (pp. 263-357). Sono intervallati da estratti della Legenda aurea di Jacopo da Voragine, in particolare della passione di Cristo (pp. 286-290), della natività della Vergine (pp. 290-291) o della leggenda di s. Cipriano e Giustina (pp. 357-361 e p. 384). L’ultimo fascicolo del codice (pp. 362-385), copiato da un’altra mano, comprende una breve serie di testi medici riguardanti la dietetica per i dodici mesi dell’anno, redatti in tedesco e in latino (pp. 362-368), gli umori (pp. 369-376), e la flebotomia (pp. 378-379). Prima di entrare a far parte della biblioteca di S. Gallo, il codice si trovava nel convento di St. Johann im Thurtal (ex libris con l’antica segnatura «Nr. 1», p. 1). Sull’ultima pagina, l’iscrizione «Item Beringer schůlmaister den man nemet Schraͤtel» si riferisce forse a Berengerus di S. Gallo († 1365). (rou)

Online dal: 27.08.2026

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1312

Pergamena · 23 pp. · 21.5 x 16 cm · Padova · 1585 e 1650

Diploma di dottorato dell’Università di Padova
Il manoscritto, elegantemente decorato, contiene due diplomi di dottorato rilasciati dall’Università di Padova nel 1585 e 1650. (len)

Online dal: 27.08.2026

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1394.1

Pergamena · 8 pp. · 25.5/26 x 18/35 cm · Italia (?) · IV o V secolo

1° fascicolo della raccolta di frammenti Cod. Sang. 1394
Il Cod. Sang. 1394 è uno degli otto volumi di frammenti (cioè contenenti esclusivamente frammenti) della biblioteca abbaziale di S. Gallo. Tra il 1774 e il 1785, i monaci sangallesi Johann Nepomuk Hauntinger (1756-1823) e Ildefons von Arx (1755-1833) staccarono numerosi frammenti dalle legature nelle quali per secoli avevano avuto la funzione di controguardie e guardie, rinforzi del dorso e brachette. Alcuni frammenti, tra cui quelli del Cod. Sang. 1394, erano stati utilizzati anche come coperte per manoscritti o stampati. In età avanzata, Ildefons von Arx li fece rilegare in otto volumi tematici, e nel 1822 li dedicò all'amico Johann Nepomuk Hauntinger. Nel XX secolo venne aggiunto qualche altro piccolo frammento isolato che era stato tolto da legature. Per motivi di conservazione, nel 2022 l’importante volume di frammenti Cod. Sang. 1394 è stato sciolto. I frammenti sono stati nuovamente rilegati (talvolta in un ordine modificato) in 20 fascicoli («Ganzpapierbroschuren»). La nuova e ormai ufficiale paginazione inizia da 1 in ogni fascicolo e comprende solo i frammenti (senza i fogli di carta). Esempio di citazione: S. Gallo, biblioteca dell'abbazia, Cod. Sang. 1394, pp. 1-2 (= Cod. Sang. 1394, fascicolo 1, pp. 1-2). Il vecchio volume dei frammenti con i commenti di Ildefons von Arx può essere consultato qui, ma non va più citato secondo la vecchia numerazione. Il fascicolo nr. 1 contiene frammenti delle Bucoliche e delle Georgiche di Virgilio. (len)

Online dal: 27.08.2026

St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1394.2

Pergamena · 4 pp. · 25.5/30 x 24,5/35 cm · Italia (?) · IV o V secolo

2° fascicolo della raccolta di frammenti Cod. Sang. 1394
Il Cod. Sang. 1394 è uno degli otto volumi di frammenti (cioè contenenti esclusivamente frammenti) della biblioteca abbaziale di S. Gallo. Tra il 1774 e il 1785, i monaci sangallesi Johann Nepomuk Hauntinger (1756-1823) e Ildefons von Arx (1755-1833) staccarono numerosi frammenti dalle legature nelle quali per secoli avevano avuto la funzione di controguardie e guardie, rinforzi del dorso e brachette. Alcuni frammenti, tra cui quelli del Cod. Sang. 1394, erano stati utilizzati anche come coperte per manoscritti o stampati. In età avanzata, Ildefons von Arx li fece rilegare in otto volumi tematici, e nel 1822 li dedicò all'amico Johann Nepomuk Hauntinger. Nel XX secolo venne aggiunto qualche altro piccolo frammento isolato che era stato tolto da legature. Per motivi di conservazione, nel 2022 l’importante volume di frammenti Cod. Sang. 1394 è stato sciolto. I frammenti sono stati nuovamente rilegati (talvolta in un ordine modificato) in 20 fascicoli («Ganzpapierbroschuren»). La nuova e ormai ufficiale paginazione inizia da 1 in ogni fascicolo e comprende solo i frammenti (senza i fogli di carta). Esempio di citazione: S. Gallo, biblioteca dell'abbazia, Cod. Sang. 1394, pp. 1-2 (= Cod. Sang. 1394, fascicolo 1, pp. 1-2). Il vecchio volume dei frammenti con i commenti di Ildefons von Arx può essere consultato qui, ma non va più citato secondo la vecchia numerazione. Il fascicolo nr. 2 contiene frammenti dell’Eneide di Virgilio. (len)

Online dal: 27.08.2026

Documenti: 58 , Mostrati: 21 - 40