Schobinger, Bartholome (1500-1585)
Manoscritto di Rudolf von Ems riconducibile alla stessa area di Zurigo ove fu prodotto il «Codex Manesse» (Manessische Liederhandschrift). Costituisce uno degli esempi più compiuti della decorazione libraria sviluppatasi in Germania meridionale nel periodo intorno al 1300. Si vedano, ad esempio, le straordinarie miniature che illustrano la «Cronaca del mondo» di Rudolf von Ems e il poema epico che Stricker dedicò a Carlomagno e alla sua campagna militare in Spagna.
Online dal: 20.05.2009
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- Goldast, Melchior (Copista) | Konrad von St. Gallen (Copista) | Rudolf, von Ems (Autore) | Schobinger, Bartholome (Precedente possessore) | Stricker, Der (Autore) Trovato in: Descrizione standard
Manoscritto composito poco appariscente, risultante dall'aggregazione di sei opere di origine e contenuto diversi, realizzata sotto gli auspici del bibliotecario di San Gallo intorno al 1460. Le singole parti, indipendenti l'una dall'altra, risalgono al IX o al X secolo. Alcune mancano dell'inizio, della fine o di entrambi. Ciò nonostante, il codice ha suscitato interesse da subito per i testi che alcune sue sezioni trasmettono. È l'unico testimone alto-medievale della cronaca dei Longobardi di Andrea di Bergamo e della «Vita» del santo irlandese Findan . L'“Admonitio ad filium“ del Padre della Chiesa greco Basilio e la „Visio Pauli“, una visione ultraterrena del primo cristianesimo, sono tra i più antichi testimoni nella trasmissione dei testi.
Online dal: 20.05.2009
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- Andreas, Bergamensis (Autore) | Basilius, Caesariensis (Autore) | Boethius, Anicius Manlius Severinus (Autore) | Cassiodorus, Flavius Magnus Aurelius (Autore) | Goldast, Melchior (Annotatore) | Isidorus, Hispalensis (Autore) | Notker, Balbulus (Autore) | Paulus, Apostolus (Autore) | Schobinger, Bartholome (Precedente possessore) Trovato in: Descrizione standard
Questo manoscritto cartaceo contiene una serie di scritti alchemici attribuiti al francescano catalano Raimondo Lullo ed è stato vergato dal copista Johannes de Sancta Maria. Il testo è corredato da un ciclo di immagini che comprende 20 tavole colorate che illustrano il procedimento alchemico che porta al processo di trasformazione da metalli comuni a metalli nobili. Il codice fa parte di un gruppo di opere di contenuto alchemico appartenuto al sangallese Bartlome Schobinger (1500-1585), commerciante di successo, collezionista di libri e membro del consiglio di S. Gallo (Ratsherr), che vi inserì le sue annotazioni. Schobinger è considerato un promotore dell'alchemia e dei suoi studi, un interesse che completava la sua attività di commerciante di metalli.
Online dal: 08.10.2020
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- Lullus, Raimundus (Autore) | Schobinger, Bartholome (Copista) | Schobinger, Bartholome (Annotatore) | Schobinger, Bartholome (Precedente possessore) Trovato in: Descrizione standard
Manuale personale (vademecum) di Grimaldo, abate di San Gallo dall'841 all'872. Manoscritto miscellaneo contenente testi di argomento poetico, liturgico, computistico, scientifico e storico; include anche un calendario, un Horologium, spiegazioni di parole e definizioni in diversi campi della conoscenza, i nomi delle ninfe e delle muse e un registro delle provincie della Gallia. Esito dell'attività scrittoria di circa 40 diversi scribi.
Online dal: 09.12.2008
- Beda, Venerabilis (Autore) | Einhardus (Autore) | Fulgentius, Claudius Gordianus (Autore) | Fulgentius, Fabius Planciades (Autore) | Grimaldus, Sangallensis (Precedente possessore) | Schobinger, Bartholome (Precedente possessore) Trovato in: Descrizione standard
- Schobinger, Bartholome (Precedente possessore) Trovato in: Descrizione aggiuntiva
- Beda, Venerabilis (Autore) | Einhardus (Autore) | Fulgentius, Claudius Gordianus (Autore) | Fulgentius, Fabius Planciades (Autore) | Grimaldus, Sangallensis (Precedente possessore) | Schobinger, Bartholome (Precedente possessore) Trovato in: Descrizione aggiuntiva
Importante manoscritto giuridico dell'era carolingia, realizzato nel terzo quarto del IX secolo, probabilmente a Reims. Tramanda la collezione capitolare di Ansegiso, abate di Fontenelle († 833), e i capitolari contraffatti di Benedetto Levita. Nel 1673/74, a Parigi, fu dato in prestito ad Etienne Baluze.
Online dal: 09.12.2008
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- Ansegisus, Fontanellensis (Autore) | Arx, Ildefons von (Bibliotecario) | Benedictus, Levita (Autore) | Joachim, Vadianus (Autore) | Joachim, Vadianus (Annotatore) | Pater Pius Kolb (Bibliotecario) | Schobinger, Bartholome (Precedente possessore) Trovato in: Descrizione standard
- Ansegisus, Fontanellensis (Autore) | Arx, Ildefons von (Bibliotecario) | Benedictus, Levita (Autore) | Joachim, Vadianus (Autore) | Joachim, Vadianus (Annotatore) | Pater Pius Kolb (Bibliotecario) | Schobinger, Bartholome (Precedente possessore) Trovato in: Descrizione aggiuntiva
- Ansegisus, Fontanellensis (Autore) | Arx, Ildefons von (Bibliotecario) | Benedictus, Levita (Autore) | Joachim, Vadianus (Autore) | Joachim, Vadianus (Annotatore) | Pater Pius Kolb (Bibliotecario) | Schobinger, Bartholome (Precedente possessore) Trovato in: Descrizione aggiuntiva
Il volume consiste nell'unione di due manoscritti, il primo in pergamena risalente alla fine del XIII secolo e paginato con inchiostro nero da 7 a 118, il secondo in carta del XV secolo e paginato a matita rossa da 1 a 144. Secondo la legatura, furono assemblati nel XIX secolo, quando Franz Weidmann, bibliotecario dell'abbazia di S. Gallo, fece un elenco dettagliato del vario contenuto di questi due manoscritti (pp. 1-2). Il primo, probabilmente copiato nel sud della Francia, contiene un poema latino, Certamen animae, composto da Raimond Astruc (pp. 7-95 in inchiostro nero), seguito da un altro brano di questo autore, Epistola de consolatione (pp. 95-98 in inchiostro nero). Completano questa prima parte, delle lettere di Carlo I d'Angiò, brani in versi sulle sue vittorie e satire morali (contro i vizi del secolo o contro gli ordini religiosi) (Delisle 1916). Secondo una annotazione, questo manoscritto fu donato da un ex gesuita, diventato predicatore riformato a Montbéliard, a Bartholomäus Schobinger di S. Gallo nel 1598 (p. 5 in inchiostro nero). La seconda parte del Cod. Sang. 1008, copiato da un unico scriba nel XV secolo, inizia con il testo del certosino Heinrich Eger von Kalkar, De puritate conscientiae (pp. 1-17 a matita rossa). Segue il dialogo in prosa latina tra la Morte e il maestro Policarpo, Colloquium de morte (Pirożyńska 1966) (pp. 18-25 a matita rossa). Infine, si trovano le meditazioni sulla Passione di Cristo (pp. 26-47 a matita rossa), le meditazioni di sant'Anselmo (pp. 48-67 a matita rossa) e il De institutione novitiorum di Bonaventura (pp. 116-139 a matita rossa).
Online dal: 31.05.2024
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- Anselm von Canterbury (Autore) | Astruc, Raimond (Autore) | Bonaventura, Sanctus (Autore) | Henricus, de Calcar (Autore) | Hieronymus, Sophronius Eusebius (Autore) | Schobinger, Bartholome (Precedente possessore) Trovato in: Descrizione standard